LA FILOSOFIA NON E' UNA BARBA: incontro con Matteo Saudino


Conversazione "in libreria" fra l'autore di Barbasophia e i ragazzi della Rete degli Studenti Medi di Padova. Si parla di filosofi e di filosofia, di scuola buona e scuola cattiva, di divulgazione alta e bassa...

TRA PAROLA E IMMAGINE: l' "opera pittorica" di Montale, Comisso, Buzzati

 

Conversazione con il critico d'arte Nicola Galvan sul rapporto tra parola e immagine in letteratura e presentazione di alcuni acquerelli ed olii di Eugenio Montale, Giovanni Comisso e Dino Buzzati

IL NUOVO BOLLETTINO DEI MUSEI CIVICI DI TREVISO


L'anno nuovo si apre, in ambito editoriale, con una buona notizia. Riprende la pubblicazione del Bollettino dei Musei Civici di Treviso, un importante strumento di diffusione culturale nato alla fine del XIX secolo. Il primo numero della nuova serie è disponiblie anche on line in versione pdf all'indirizzo https://www.museicivicitreviso.it/public/Comune_di_TV_Bollettino_Musei_Civici_2020.pdf

Ci piace segnalarvi,  tra i molti articoli interessanti, un testo a firma del nostro amico Francesco Petronelli su  "L’edizione Zatta della Divina Commedia (1757) illustrata dal trevigiano Gaetano Zompini Francesco Paolo Petronelli" , che linkiamo  qui

MASSIMO FAMULARO: "La finanza in soldoni"

 

Conversazione in Libreria con Michele Boldrin e Massimo Famularo: chiacchieriamo un po' dell'ultimo libro di Massimo Famularo ("La finanza in soldoni") e del canale YouTube Liberi Oltre...


PIETRO FOLENA: "Servirsi del popolo".

Presentazione di "SERVIRSI DEL POPOLO.
ORIGINI, SVILUPPO, CATTERI DEL NUOVO POPULISMO ITALIANO"
di Pietro Folena -La Nave di Teseo

 

Una Storia nella storia. Il Pci di Padova, 1921-1991

Nell'anno del centenario dalla fondazione del Partito Comunista Italiano, segnaliamo  -tra le molte pubblicazioni in uscita-  un volume illustato dedicato al Pci di Padova.  

Una Storia nella storia. Il pci di Padova, 1921-1991a cura di Cristiano e Alessandro Naccarato

Il Prato Edizioni

Disponibile anche libreriaminerva.it  

 La mostra e il catalogo "Una storia nella storia. Il Pci di Padova (1921-1991)" ricostruiscono le principali  vicende del Partito comunista di Padova attraverso una significativa raccolta iconografica e intendono contribuire all’approfondimento e alla divulgazione della storia del Pci padovano.

Il racconto per immagini si svolge secondo una scansione cronologica divisa in quattro sezioni: dalla fondazione del Partito comunista al crollo del regime fascista (1921-1943), il Pci di Padova nella Resistenza (1943-1945), dal dopo-guerra alle mobilitazioni operaie e giovanili (1945-1970), dal compromesso storico alla fine del Pci (1971-1991).

Ogni periodo si apre con una breve introduzione storica per descrivere contesto, protagonisti e principali vicende del Partito di Padova e del Pci nazionale.

"DOVE C'E' SEMPRE IL SOLE". Personale di Susanna Panfili

Dove c’è sempre il sole

 Personale di 

SUSANNA PANFILI

 Inaugurazione: 2 ottobre 2020, ore 18.00

 

Inaugura il 2 ottobre alle 18.00, con ingresso libero, nelle sale adibite alle esposizioni temporanee della libreria Minerva a Padova (in via del Santo 79) la personale “Dove c’è sempre il sole” di Susanna Panfili.

In esposizione una ventina di opere di medie e grandi dimensioni organizzate per ampi temi che spaziano dai viaggi alla fantasia, fino a toccare l’intimo del femminile. Un percorso caratterizzato dalla luce.

 Susanna Panfili è espressione di una potente solarità dell’anima che si evidenzia sia nei nudi disinvolti e disinibiti delle silhouette femminili - in una bellezza che l’autrice coglie a piene mani attraverso un rapporto intimo e profondo con il proprio corpo - che nel grande tema del paesaggio, essendo Panfili viaggiatrice tanto appassionata quanto contemplativa. 

Il mondo ritratto da Panfili è sospeso nell’attimo della perfezione. La pittrice sa immergersi nell’ora esatta in cui il sole salentino colora d’oro l’orizzonte, così come nelle pieghe seducenti di una Parigi inedita che profuma di tabacco e storie d’amore. E ancora, nel colore saturo di certi speziati tramonti africani o nei meriggi del South West.

POJANA E I SUOI FRATELLI DI Andrea Pennacchi a LIBE(e)RI PER LA STRADA


Felici di potervi invitare alla prima edizione di LIB(e)RI PER LA STRADA: presentazione di libri all'aperto lungo via del Santo.

In collaborazione con Confesercenti, Associazione Gattamelata, Udu, Rete degli Studenti, Comune di Padova.






POJANA E I SUOI FRATELLI di Andrea Pennacchi

TOMASO BONIOLO: Dall'Etiopia con Furore (pittura, performance, installazioni)

 

In questa breve conversazione con Tomaso Boniolo, rutilante e multiforme artista padovano di nascita e africano d'adozione, discutiamo di pittura, performance, installazioni e scrittura. Ricordiamo alcune sue cose del passato e anticipiamo alcune sue cose future.


Per chi volesse conoscerlo un po' di più:

Qui il link ad un suo raccontino citato nel video: https://sites.google.com/site/leparolediminerva/avventuranelmetro

MICHELE BOLDRIN: Che sconto mi fa? Libri, librai e politica culturale.

 

I librai, le librerie indipendenti, le catene librarie, la vendita on line, sconti sì o sconti no, quanto e come si legge, il ruolo della scuola e le politiche culturali nel ns Paese. Questo e molto altro in una lunga e piacevole conversazione con Michele Boldrin, docente di Economia a Cà Foscari e Professor of Economics alla Washington University in St. Louis.

L'ORA DEL LUPO. Silvia Patrono & Marco Strano



Testo critico di Barbara Codogno
(curatrice della mostra).

SILVIA PATRONO

Intimo segreto
 “Silvia Patrono mostra un’iniziale aderenza alla forma del reale che però, nell’atto della trasposizione pittorica su tela, si sintetizza fino ad estremizzarsi, dando inattesa vita a immaginifiche presenze. Negli ultimi lavori, l’atmosfera sospesa e magica – contrassegnata dalla frequenza di un animale, quasi sempre il cane - permea di surrealtà gli elementi e i contesti del vivere quotidiano che approdano così al simbolico, moltiplicando verità nascoste e parallele, mai completamente disvelate. 
I suoi dipinti restano appesi all’enigma del silenzio, costringendo l’osservatore – curioso – a quel salto sognante che lo porta necessariamente dentro e oltre al dipinto; immaginando quindi il seguito di quella scena che Patrono non spiega e non svolge.

BUON 2020!

Qui di seguito il calendario delle ns. iniziative in gennaio e febbraio!

SHODO MINERVA: MOSTRA DI CALLIGRAFIA ORIENTALE


Il fascino e la magia della calligrafia giapponese. 
Bellissima mostra di Carlo Buffa e Francesco Gonella.
Clicca QUI  per vedere alcune immagini delle opere in mostra.


Video della presentazione della mostra





FIORI DI CROCO



FIORI DI CROCO
 A cura di Roberto Nardi 
14 novembre - 8 dicembre 2019, Libreria Minerva Padova  
 "Il fiore di croco, pianta spontanea che cresce nei prati, lungo le strade, è la fonte di
ispirazione del nuovo ciclo di opere di Arcangelo.
L’artista campano, protagonista della scena artistica italiana ed internazionale dalla seconda metà degli anni ’80, da  sempre procede per cicli, a partire da “Terra mia” ai Sanniti, all’incontro con l’Africa dei Dogon o dei Masai, i Tappeti  Persiani o le ispirazioni dall’Oriente. Sono momenti di un lungo viaggio, tappe compiute o a volte solo immaginate, che ha il suo radicamento nella terra del sud, nelle radici  dell’artista, tra Benevento ed Avellino. 

Carlo Schiavon: "È come se incontraste voi stessi, in una strada affollata".

 Venerdì 11 ottobre, ore 18.30 
Libreria Minerva
Presentazione del catalogo "È come se incontraste voi stessi, in una strada affollata" monografia   dedicata all’artista padovano Carlo Schiavon. 

L'opera, curata da Nicola Galvan, si propone di ricomporre e analizzare per la prima volta l’intera vicenda creativa dell’autore: un obiettivo perseguito dai saggi scritti da Alessia Castellani, Nicola Galvan e Mirella Cisotto Nalon, dall’esteso repertorio fotografico delle opere, dagli apparati chechiudono il volume.
Scultore, pittore, ideatore ed esecutore di oggetti scenici per registi quali Giorgio Strehler e Liliana Cavani, Schiavon è protagonista da oltre cinquant’anni di un percorso artistico connotato da una rara originalità, scandito dalla creazione di forme e immagini riconducibili dapprima al territorio della figurazione, poi successivamente a quelli della geometria, dell’astrazione, dell’allusione iconica. Attraverso le sue opere, l’artista si è proposto di coniare una lingua nuova, capace di suscitare nell’osservatore una sensazione di tipo profondo dalla quale potesse scaturire, in maniera spontanea, una catena di senso. Le sue sono opere che riescono perciò ‘raccontare’, pur senza prefiggersi di farlo; che sanno provocare stati emotivi, senza la necessità di descriverli. Due propensioni, l’una di carattere materiale, l’altra di ordine teorico, sembrano avere orientato Schiavon nella sua impresa poetica: da un lato la predilezione per il legno e la sua verità espressiva, dall’altro l’interesse per l’antroposofia e il pensiero di Rudolf Steiner.
Oggetto di un collezionismo colto e raffinato, i suoi lavori sembrano depositari dello stesso riserbo che appartiene al loro artefice; riserbo che l’artista, proprio per la realizzazione di questo volume, ha deciso in parte di sciogliere, regalando un ‘nome’ a opere rimaste per anni, a volte per decenni, prive di una titolazione.

VORREI ABITARE QUI. mostra personale di michele sambin


Lo stupore, il desiderio, sono da sempre compagni di strada di Michele Sambin. Dai primi anni ‘70 ad oggi, essi hanno idealmente affiancato l’artista nelle sue molteplici avventure multimediali, disegnando le coordinate espressive, ideologiche e operative del suo lavoro. Se le sperimentazioni con la macchina da presa sono sembrate non poter prescindere da un approccio stupefatto all’immagine in movimento, quelle che hanno congiunto la musica e le arti performative hanno trovato nel corpo il loro strumento privilegiato: un corpo di cui la drammaturgia elaborata dall’autore ha evidenziato, soprattutto, la propensione a desiderare.
A nostro avviso, stupore e desiderio rappresentano la materia di cui sono fatti anche gli splendidi lavori su carta esposti in questa occasione. In essi, il linguaggio del segno regala immagine a dimensioni fenomeniche e pulsioni psichiche che solo di rado aggallano sulla superficie delle arti visive.